Campi estivi per bambini: BABY CAMPUS | Campi estivi per ragazzi: SURVIVAL EXPERIENCE CAMPUS
COCOPELI CAMPUS STORIES
Storie esemplari, tratte dall’album dei ricordi Cocopeli Campus 2010
LA PARTITA DI CALCETTO
L'ANNO SCORSO (2010) il calcetto non era un'attività prevista, ma in un turno avevamo parecchi appassionati di calcetto e quando uno, seguendo l'URC, ci ha chiesto se potevamo organizzare un torneo di calcetto, abbiamo subito concretizzato il desiderio, acquistando porte e quant'altro necessario. Il torneo è partito in modo entusiasmante: un successone! Avevamo posto una sola condizione: dal momento che il campo da gioco confinava con un paddok dei cavalli, nel caso la palla fosse andata di là, avrebbero dovuto chiedere ad un accompagnatore di andarla a riprendere. Per un po' tutto è filato liscio e hanno anche prestato attenzione a non fare andare di là la palla. Poi un ragazzo l'ha buttata di là e si è avviato per andarla a riprendere da solo, ritenendo che la nostra preoccupazione fosse esagerata, tanto i cavalli sono buoni… L'abbiamo bloccato, gli abbiamo spiegato che le regole sui cavalli non si discutono e siamo andati a riprendere la palla, avvisandolo che se l'avesse rifatto avremmo sospeso la partita. Dopo un po' l'ha rifatto. E abbiamo sospeso la partita, consentendo di riprenderla al pomeriggio. Al pomeriggio è accaduta ancora la stessa cosa. Abbiamo risospeso la partita, senza dare ulteriori spiegazioni. Abbiamo convocato il Veterano Capo e l'abbiamo informato che era nostra intenzione sospendere per 3 giorni il calcetto, se lui fosse stato d'accordo. Il bimbo è sbiancato per il dispiacere, ha riflettuto a lungo e poi … ci ha spiazzato: ha chiesto di convocare anche il Veterano Capo dell'altra squadra, considerato che la sospensione del torneo riguardava tutto il gruppo. I 2 Veterani Capo hanno confabulato a lungo tra loro, poi sono tornati da noi e ci hanno detto che ritenevano giusto il provvedimento in quanto si rendevano conto che era più importante far capire a tutti, per la loro sicurezza, il rispetto dell'URC che continuare il torneo di calcetto. Ci hanno addirittura detto che preferivano così perché si rendevano conto che come Capi Squadra avrebbero avuto serie difficoltà a continuare a condurre la squadra, se avessimo tollerato una simile violazione dell'URC!!!!!
Ci hanno solo chiesto di lasciare a loro l'incombenza di informare le rispettive squadre. Non sapremo mai che cosa abbiano detto, ma certo che nessuno si è lamentato!!! Durante la cena del secondo giorno, proprio il ragazzo che aveva infranto l'URC, si è lamentato: "insomma, come mai non possiamo più giocare a calcetto???!!!!" Il Capo della sua squadra, con grande semplicità gli ha risposto "Perché tu hai buttato la palla dai cavalli e hai cercato di andarla a riprendere" Il ragazzo l'ha guardato con occhi stupiti e meravigliati e ha esclamato "Vuoi dire che qui nessuno sta più giocando a calcio per colpa mia?" E il veterano, serafico: "Eh già" e ha continuato tranquillamente a mangiare. Da quel momento l'atteggiamento di quel ragazzo è radicalmente cambiato, tanto da meritarsi a pieno titolo la promozione a Veterano Capo, saltando tutti i passaggi intermedi.
Ci hanno solo chiesto di lasciare a loro l'incombenza di informare le rispettive squadre. Non sapremo mai che cosa abbiano detto, ma certo che nessuno si è lamentato!!! Durante la cena del secondo giorno, proprio il ragazzo che aveva infranto l'URC, si è lamentato: "insomma, come mai non possiamo più giocare a calcetto???!!!!" Il Capo della sua squadra, con grande semplicità gli ha risposto "Perché tu hai buttato la palla dai cavalli e hai cercato di andarla a riprendere" Il ragazzo l'ha guardato con occhi stupiti e meravigliati e ha esclamato "Vuoi dire che qui nessuno sta più giocando a calcio per colpa mia?" E il veterano, serafico: "Eh già" e ha continuato tranquillamente a mangiare. Da quel momento l'atteggiamento di quel ragazzo è radicalmente cambiato, tanto da meritarsi a pieno titolo la promozione a Veterano Capo, saltando tutti i passaggi intermedi.
LA FESTA A SORPRESA PER CLAUDIA
Un giorno è capitato che Claudia (il Direttore Generale e istruttrice equestre) fosse andata un po' in crisi con il suo fidanzato. Questo non sarebbe stato un fatto grave, soprattutto perché Claudia non ha minimamente fatto pesare al gruppo il suo problema,….ma si da il caso che Oliver, il cavallo di Claudia, avesse percepito l'umore nero della sua padroncina e quel giorno avesse manifestato ben poca voglia di portare i ragazzi in groppa. Così per quel giorno abbiamo ritenuto opportuno sospendere l'equitazione sui cavalli grandi.
I Veterani Capo, molto dispiaciuti sia per Oliver che per Claudia, hanno convocato le squadre e all'unanimità hanno deciso che bisognava organizzare una festa a sorpresa a Claudia per tirarle su il morale. Poi sono venuti da me proponendomi questa idea. Io naturalmente l'ho accettata con entusiasmo. Abbiamo dato una giornata libera a Claudia per non farci "sgamare" e io mi sono messa a disposizione dei ragazzi. Avevano deciso di allestire un musical. Si sono divisi in sottogruppi: chi ha pensato alle musiche, chi alle coreografie, tutti insieme hanno prodotto striscioni, ognuno ha creato uno striscione diverso con un messaggio di amicizia, amore, sostegno e incoraggiamento per Claudia. La Veterano Capo di una squadra mi ha chiesto il permesso di venire con me a fare la spesa e mi ha fatto comprare tutti gli ingredienti per un mega tiramisù, più addirittura un vestito sexi per Claudia, da parte di tutto il gruppo. Poi su internet hanno cercato la ricetta del tiramisù e l'hanno fatto tutto da soli. E' stata la giornata più bella, intensa, emozionante di tutti i camp che abbia mai fatto.
Quel giorno non siamo neppure andati al mare perché le cose da fare erano tante e nessuno voleva mollare neppure per un attimo.
Tardo pomeriggio era tutto pronto.
Appena rientrata Claudia, l'abbiamo invitata a salire in palestra. Tutta la sala era addobbata con splendidi striscioni.
E' partita una musica emozionante e i ragazzi si sono esibiti in un balletto fantastico. Poi hanno trascinato Claudia nel ballo (io non ho ballato perché ero troppo presa a piangere per la commozione!). L'apoteosi è stata quando la Veterano Capo ha letto una lettera stupenda in cui tutti i ragazzi esprimevano amore e gratitudine per Claudia e per Erika, poi hanno regalato il vestito a Claudia e l'hanno portata in trionfo, come una regina, fino alla sala imbandita con il tiramisù. Credo che anche Claudia e tutti i ragazzi del Camp ricorderanno per sempre quel giorno come uno dei più belli della loro vita. Claudia era felice (anche perché aveva già fatto pace col fidanzato!)
La Veterano Capo osservava soddisfatta la sua festa capolavoro e alla fine mi ha bisbigliato nell'orecchio "Che dici, Ale, domani riusciremo a montare Oliver?"
LA FESTA DI FERRAGOSTO
Patrizio è diventato una colonna del camp pur avendo partecipato solo per pochi giorni al vero e proprio camp. L'anno scorso il camp si chiudeva al 31 di luglio, poi la fattoria era dedicata a famiglie con bambini e ragazzi, ma qualche ragazzo è rimasto lo stesso e in pratica è nata spontaneamente un'edizione speciale del camp in cui i pochi ragazzi rimasti senza genitori si sono organizzati-integrati con lo staff, offrendo mille iniziative a tutti gli ospiti della fattoria. L'anima di questa edizione speciale è stato Patrizio. Vi racconto un'iniziativa di Patrizio, tra le tante, bellissime che potrei raccontare.
Viene Ferragosto e Patrizio mi prende alla sprovvista "Che cosa pensi di organizzare per gli sopiti per ferragosto?" "Ma io veramente non ho pensato a nulla di particolare…" "Vuoi che ci pensi io?" "Certo". "Posso usare il tuo pc e la stampante?". "Certo" . Patrizio sparisce per un po', poi lo vedo confabulare con Paola,… insomma nel giro di mezz'ora a tutti gli ospiti è stato recapitato in camera un elegante invito a partecipare ad una serata "cocopelica" intorno al fuoco, con musica, danze e piccoli e innocui fuochi d'artificio. Addirittura Patrizio aveva allegato all'invito i testi delle canzoni portanti della serata,in modo che chi avesse voluto si sarebbe potuto preparare per un'esibizione canora !!!
Quella sera è stato bellissimo, indimenticabile. Tutto perfetto! Patrizio aveva organizzato tutto in modo splendido: luci, suoni, impianto audio, e un grande falò. I dettagli organizzativi non li conosco perché quella è stata la mia festa a sorpresa. Potete chiedere a Paola. Da allora li chiamiamo "Attenti a quei 2".
VETERANI - ASSISTENTI DEI VETERANI CAPO PROMOSSI "SUL CAMPO": KRISTIAN E GABRIELE
Tutti i bambini che hanno partecipato al Cocopeli Campus Estate 2010 si sono a pieno titolo meritati il titolo di Veterani ed io spero con tutto il cuore di riaverli in squadra quest'estate! Alcuni di loro si sono fermati a lungo l'anno scorso e quindi hanno già provato l'emozione della promozione sul campo e il passaggio di ruolo: eccovi le storie di Kristian e Gabriele.
KRISTIAN AL PARCO AVVENTURA
Kristian è un bimbo fantastico, dolcissimo e intelligentissimo. All'inizio del Camp era molto "prudente": ha fatto un po' fatica a convincersi che non vi era alcuna minaccia o pericolo nelle cose che gli proponevamo di fare e quindi ad aprirsi a noi e agli altri con fiducia. Ma giorno dopo giorno tutto ciò si è sciolto e Kristian si è rapidamente conquistato a pieno titolo la promozione a Veterano. Al Parco Avventura si è comportato in modo eccellente: ha ascoltato con grande attenzione il briefing iniziale, ha collaudato attrezzature, ha provato e riprovato. Quando ha deciso che era tutto ok e che si poteva fidare, ha affrontato a testa alta il percorso. Ha portato a termine con successo e grande divertimento il percorso verde e poi anche il blu. Aveva qualche (fondata!) titubanza nello slanciarsi anche nel rosso, ma io gli ho forzato un po' la mano (sapevo che poteva riuscirci!) Kristian ha deciso di darmi ascolto e, pur senza troppa convinzione, ha iniziato il Rosso. Giunto a metà, dondolando su quello sbrindellato ponte tibetano a 10 metri d'altezza, si è un po' bloccato e ha cominciato a gridarmi "Ma questi sono pazzi! Sono da denunciare! Criminali! Ma guarda dove ti mandano!"
"E quindi?" gli ho chiesto io, ma Kristian stava già saggiamente osservando il compagno poco più avanti che aveva scoperto la tecnica per superare l'ostacolo in sicurezza e non si è neppure preoccupato di rispondermi.
Dimentico delle denunce, stava mettendo un piede avanti all'altro, reggendosi alle corde per limitare l'ondeggiamento. Felice e raggiante ha superato il ponte, terminato il percorso, e al turno dopo ha fatto da guida ai nuovi, incoraggiandoli, spiegando come affrontare gli ostacoli, e infondendo fiducia nei passaggi difficili!!!!
GABRIELE, PADRONE DI CASA MODELLO
Credo che nessuno più riuscirà a battere Gabriele nel ruolo di Padrone-di-Casa-Accogli-Nuovi-Ospiti, piccoli o grandi che siano. Neppure io riuscirei a fare di meglio!!! Vi racconto solo questa tra le tante storielle possibili, giusto per darvi un'idea della magistrale interpretazione di Gabriele come Padrone di Casa. Un giorno erano passati dei signori (adulti, non c'entravano nulla col Camp) a chiedere informazioni per il maneggio. Io stavo già per liquidarli con un garbato "spiacente, siamo chiusi", ma Gabriele li ha subito accolti con simpatia, li ha portati a fare il classico giro per la fattoria, ha presentato i cavalli, ha spiegato per filo e per segno come si svolgono le lezioni e poi li ha fatti accomodare e ha offerto il caffè, chiedendomi di farglielo col tipico cipiglio da padrone di casa che si rivolge al maggiordomo, accompagnandolo con quel suo specialissimo sorriso canzonatorio che mi ha tanto conquistato. Quando se ne sono andati mi ha detto. "Ale, lo so che ora qui non sono ammessi, ma quando noi partiamo non vorrei che Oliver e Ardria (n.d.r.: i cavalli grandi) restassero soli!"
IL DIRETTORE GENERALE: CLAUDIA, DETTA "PANNA DI FERRO"
L'anno scorso (2010) finalmente mia figlia Claudia ha deciso che si sentiva pronta per assumersi maggiori responsabilità nella gestione del Camp. Io, ben felice, le ho lasciato carta bianca nella selezione del suo staff di assistente, promettendole che l'avrei comunque aiutata e supportata sempre e comunque in ogni scelta. Per confermarle le sue responsabilità l'ho nominata Direttore Generale (di che, non si sa! Ma suona bene).
Claudia ed io abbiamo iniziato la selezione degli assistenti a febbraio. Io forse sarei stata più possibilista, ma Claudia è stata molto severa nella selezione ed è riuscita a creare uno staff davvero fantastico (come potete leggere nella pagina Associazione, una delle principali finalità dell'Associazione Oasi del Belvivere è quella di offrire opportunità formative e lavorative a giovani meritevoli in cerca di occupazione e possibilmente dargli anche strumenti e formazione per metterli in grado di aprire una propria impresa nel campo del business sociale).
Per Claudia l'esperienza della Direzione del Cocopeli Campus è stata così formativa che quest'anno sta aprendo un agricampeggio tutto suo!
L'ASSISTENTE DEL DIRETTORE GENERALE: ERIKA, DETTA "L'ANGELO CHE NON PUOI DELUDERE"
Erika è la ragazza più dolce e determinata che io abbia mai conosciuto: ha il sorriso sulle labbra anche quando si arrabbia, non alza mai la voce, le basta dire "dai, su per favore…" e tutti le obbediscono come stregati, adora tutti i ragazzi e adora "giocare" con loro, e tutti la adorano, … anche perché è bellissima! Con la massima semplicità fa cose stupende, senza neppure rendersene conto, e poi – quando le faccio i complimenti – mi chiede sempre stupita "Ale, ma davvero va bene?", pur senza ombra di incertezza. Nel 2011 diventerà il nostro nuovo Direttore Generale!
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