
NEW!!!! Iniziativa "Mi sono fatto un podere"
Erbe Aromatiche, Piante Officinali, e fiori commestibili che passione!

Da sempre provo una forte, istintiva, attrazione per queste piante, ma confesso che, fino a poco tempo fa, non sapevo neppure se Piante Officinali e Erbe Aromatiche fossero la stessa cosa! E voi lo sapete? In effetti non è facile scovare quest’informazione: sembrerebbe che le Erbe Aromatiche siano una sottocategoria delle Piante Officinali.
Nel mio immaginario, Piante Officinali richiama il concetto di Fitoterapia, Erboristeria e, andando un po’ più indietro nel tempo, di Magia e, ancora un po’ più indietro, di Donne Medicina, Curandere, Guaritrici, …insomma tutte cose affascinanti ma lontane dalla portata della vita di tutti i giorni!
Pensando alle Erbe Aromatiche, mi viene in mente il basilico, il prezzemolo, e …. Tanti vasetti di spezie ed erbe essiccate in vendita in qualunque supermercato!
Quest’anno il mio orto-giardino mostrava segni di sofferenza acuta: l’alloro era divorato dalla cocciniglia, le rose dalla ticchiolatura, il gelsomino era diventato una foresta incolta, tanto più che il peso aveva trascinato giù i pali di sostegno, e metà delle piante e dei fiori erano morti a causa delle piogge torrentizie e sovrabbondanti di questo lunghissimo inverno: a vedere quella sofferenza mi si è stretto il cuore! Mi sono sentita in colpa: ho pensato: “
Queste piante, poverine, non l’hanno scelto loro di venire ad abitare a casa mia. IO le ho scelte, MIA è la responsabilità del loro benessere” .
Mi sono stupita del mio pensiero e della sofferenza acuta che stavo provando in quel momento: la mia sofferenza mi sembrava che fosse la loro sofferenza: un tutt’uno!
Subito dopo ho provato un senso di gioia e di pienezza: quel click interiore che aspettavo da anni, forse, all’improvviso, inaspettato, era finalmente giunto!
SENTIRSI PARTE DEL TUTTO, CONNESSI, INTIMAMENTE CONSAPEVOLI, RESPONSABILI, EPPURE SERENI E FIDUCIOSI, NON PIU’ UN SINGOLO SPARUTO INDIVIDUO IN LOTTA CONTRO TUTTO E TUTTI, MA PARTE INTEGRANTE E RESPONSABILE DI UN TUTTO ARMONICO!
Un pensiero che è durato un istante, poi è sparito, lasciandomi però una perdurante sensazione di felicità interiore, di fiducia, che da quel giorno non mi ha più abbandonato. Il desiderio di ridare gioia e salute a quelle piante è prevalso sulle elucubrazioni mentali e così mi sono slanciata in radicali opere di potatura, risanamento.
Il falò delle sterpaglie

Ho accumulato tonnellate di sfalci, da bruciare, ma come? Confesso che avviare un grande falò mi ha sempre creato un po' di ansia: se non ci butto il gasolio, il fuoco non prende, ma se lo butto, non è che mi becco la fiammata di ritorno?
Claudio, il mio vicino, arzillo vecchietto e saggio contadino di grande esperienza, mi guardava con discrezione, al di là del recinto. Intanto anche lui si dedicava ad opere di potatura, ma non era da solo!
Claudio vive da solo ma, appena deve fare un lavoro un po' grosso, la sua fattoria si riempie di arzilli e simpaticissimi vecchietti, come lui: ridono, scherzano, lavorano alacremente senza apparente fatica, e poi … tutto finisce a tarallucci e vino, soprattutto vino, quello buono, fatto da Claudio & C!
Ero quasi pronta a dare fuoco alle polveri, piena di ansia, ma poi mi sono detta: "Ale, che stupida che sei! Perché rischiare? Lascia perdere il tuo residuo orgoglio da wonderwoman e CHIEDI AIUTO!"
Così ho fatto.
E' stato uno dei momenti più belli della mia vita!
In un attimo, intorno al mio enorme ammasso di sterpaglie ancora verdi, vi era tutta la band di Claudio, allegra, uomini per nulla supponenti, ma autenticamente FELICI DI ESSERMI UTILI
In un quarto d'ora, le mie tonnellate di sfalci si sono ridotte in cenere! Un falò enorme, ma con il fuoco sempre sotto controllo: se penso alle difficoltà che, il più delle volte, si incontrano ad accendere e mantenere vivo un semplice barbecue!!!!
Un altro pensiero mi si è affacciato alla mente, un guizzo di consapevolezza: QUESTA E' SOSTENIBILITA', poi subito dissolto, mentre la sensazione di pace interiore aumentava e in modo permanente e duraturo: NON SONO SOLA! La consapevolezza del NOI, piante, fiori, animali, persone, si è radicata nel mio cuore in modo permanente, bellissimo! Mi sono tornate in mente, per un istante, le centinaia di libri lette in proposito, le centinaia di ore di meditazione, esercizi di respirazione, si, forse, ho vissuto appieno quel momento grazie a quel lungo lavoro preparatorio, o forse no? Certo che la gioia vitale, l'antica saggezza e la grande esperienza di quei contadini mi ha contagiato e trasformato!
L'orto-giardino delle Aromatiche: una divertente esperienza multisensoriale, un salto spazio-temporale per vivere dal di dentro miti e leggende

Eravamo così giunti a fine marzo: mi sarebbe piaciuto avere tutto il giardino in ordine per Pasqua, ma con quella potatura selvaggia sembrava di essere in un sano mondo di scheletri. Che fare per abbellire un poco il mio orto-giardino? Troppo presto per l'orto e anche per le fioriture.
Claudia, mia figlia, mi dice: "Mamma, se ti va, andiamo a fare un giro da Giardinia, mi hanno detto che è un centro molto bello".
"Fin laggiù?!" dico io, ma la curiosità di scoprire un nuovo garden center già mi aveva sopraffatto e così siamo andate.
Con mia grande sorpresa, lì ho trovato banconi di Erbe Aromatiche, mai viste in commercio!
Mi sono tuffata in un acquisto compulsivo: le ho comprate tutte! E anche tutti i semi di tutte quelle che non ho trovato già in piante, impiantando un grande semenzaio.
Così il mio orto-giardino si è arricchito di piante di Coriandolo, Prezzemolo riccio, varie qualità di Timo, Salvia ananas, Borragine, Camomilla, Calendula, Salvia, Menta, Assenzio, Maggiorana, Santoreggia, Origano, Basilico, Cerfoglio, Issopo, Rosmarino, Ruta, Melissa, Aneto, Anice, Pimpinella, Nepitella, Erba cipollina, Dragoncello, Elicriso, Iperico, Mirto, Cedrina, … tutte piccole, piccole, tutte simili.
Come disporle, quanto cresceranno?
Ho dedicato giorni, settimane ad una puntuale ricerca su internet.
Più studiavo e piantavo e seminavo, più il mondo delle Erbe Officinali mi stregava.
Sono tutte pianticelle rustiche, che (dicono!) crescono spontanee un po' dappertutto: nei boschi, nei prati, sui cigli delle strade di campagna (ma io non me ne sono mai accorta!)
Si accontentano di poco per vivere, meno acqua gli dai meglio stanno (l'ho scoperto dopo aver annegato il Cerfoglio!)

Le Erbe Officinali vantano anche una storia millenaria: la santoreggia, per esempio, era considerata un erba fortemente afrodisiaca dai Romani, che ne bevevano tonnellate di infuso durante le feste dedicate a Bacco, tanto che nel MedioEvo la Chiesa ha proibito ai monaci di coltivarla, anche se si sapeva che aveva anche potenti doti di stimolatore dell'intelletto. Oggi la scienza ha scoperto qualè il principio attivo contenuto in questa pianta e ha confermato che possiede queste caratteristiche.
L'Iperico è detto anche Erba Scacciadiavoli: si usava addobbare le case con i suoi splendidi fiori gialli per tenere lontani gli spiriti maligni e, se una donna (chissà perché proprio le donne? Gli uomini no?) sembrava posseduta, le si faceva riempire il corsetto di fiori di iperico. Oggi la scienza ha confermato che l'iperico contiene un principio attivo che è un potente antidepressivo!
Ora ho capito la mia antica, inspiegabile attrazione per queste piantine, ponte e simboli della nostra cultura ancestrale, delle nostre radici, chiave di lettura di tanti miti e leggende,….
E poi ciascuna ha un suo inconfondibile sapore, odore, colore: una divertente esperienza multisensoriale!