LA FELICITA' E' IL MIO FORTE è il motto del Cocopeli Campus. Sapete come è nato quel motto? Alessio, mio figlio, era in prima elementare e gli era presa la passione di scrivere ovunque. Gli avevo raccomandato di non farlo almeno sui muri di casa. Un giorno tornai a casa e trovai una scritta di 5 metri, in stampatello, scolpita (non scritta!!!!) nel muro del giardino: LA FELICITA' E' IL MIO FORTE! Che dovevo fare: arrabbiarmi per la disubbidienza? Non ci sono riuscita. Anzi, quella frase mi è rimasta così nel cuore che l'ho scelta come motto del Cocopeli Campus. Mi chiamo Alessandra Grassi, ho 51 anni, e da più di venti anni sono un'appassionata studiosa di dinamiche emotive e comportamentali, un po' per lavoro (consulente organizzativa e formatrice esperta di intelligenza emotiva), ma soprattutto come mamma di Alessio e Claudia, ... e del Cocopeli Campus. Adoro i bambini e gli adolescenti, soprattutto quelli "vivacetti", pieni di idee, iniziative e voglia di cambiare il mondo, e spesso anche pieni di tanta frustrazione per l'eccessiva grandezza del loro sentire. Ciò che più mi piace è ascoltarli e stimolarli a fare ciò che dicono, e a dire ciò che fanno. Il contesto in cui vivo mi facilita molto, ovviamente! Questa fattoria, per me e per loro, è un po' come un grande gioco, ma un gioco molto serio, in cui bisogna impegnarsi e stare concentrati, altrimenti viene una schifezza. Coinvolgere i bimbi e vivere insieme una vacanza felice, piena di esperienze, verde, natura, musica, mare e giochi è abbastanza facile, con gli adolescenti sta diventando sempre più difficile. O, almeno, così è stato per me negli ultimi 2-3 anni, forse perché anche mio figlio Alessio mi stava dando tanto filo da torcere, svogliato, disinteressato a tutto fuorché alla play station, face book, musica rap, sms, etc. Questo mi ha spiazzato, anche perché con Claudia è andato sempre tutto talmente bene, che mi ero crogiolata nell'illusione di essere fuori pericolo! Con Alessio ho tentato tutti i possibili psico-approcci, ma con scarsi risultati. Alla ricerca di soluzioni, mi sono gettata con ancora più grande passione nello studio delle psicoscienze, delle neuroscienze e delle "scienze di frontiera". Ho trovato risposte, non soluzioni. Ho capito che gli stimoli ambientali-sociali "orizzontali" sono la calamita più potente che esista, almeno in certi delicati momenti di vita, come l'adolescenza, specie nei maschietti, a prescindere da quello che i genitori sono, dicono, fanno. Ad Alessio non ho mai smesso di ripetere una cosa sola: "Cerca di non dare ascolto solo a quello che credi ti dica la testa. Almeno davanti alla tua faccia riflessa nello specchio, tira fuori un po' di palle e abbi il coraggio di ascoltare quello che ti dice il cuore. E poi, prima o poi, cerca anche di trovare il coraggio e le palle per fare ciò che il cuore ti suggerisce". Un giorno è avvenuto questo miracolo! Ha trovato il coraggio di cambiare strada, di riprendersi la sua strada: si è stufato di vivere solo di sms, play station, face book, rap, piercing e musica house, si è ributtato nello studio e, come volontario, aiuta ragazzi in difficoltà ed è diventato un positivo esempio per molti. I miei figli ormai sono grandi e sono addirittura felici di essere le colonne del Cocopeli Campus, ma quanta fatica abbiamo fatto in questi anni, quante angosce, quante paure, quanti rischi di perdersi? Se, nel delicato passaggio dalla fanciullezza alla'adolescenza, fossero stati attorniati da amici, come loro, innamorati della vita all'aria aperta, della natura, dei cavalli, delle escursioni nei boschi, della musica, ansiosi di godersela tutta questa vita bella e sana, ansiosi anche di assumersi compiti e responsabilità "da grandi" non sarebbe stato più bello e facile per loro, per me, per tutti? Se, in quella delicata età critica, fossero stati catapultati in un ambiente dove TUTTI vivevano in un certo modo, con certi valori e certi comportamenti, quei valori e quei comportamenti che voi a casa gli mostrate e gli insegnate tutti i giorni, un ambiente in cui vivere così rappresenta un titolo di merito RICONOSCIUTO DA TUTTI: capi, staff, ragazzi partecipanti, non avrebbero impiegato meno tempo e fatica a capire che LE ALTERNATIVE ESISTONO, BASTA SCEGLIERE GLI AMICI GIUSTI? Per Alessio e Claudia ho tanto cercato una vacanza così, ma non l'ho trovata. Ora, se volete, per voi, c'è. Non ho più la pretesa di avere soluzioni, ma molte esperienze fatte negli ultimi anni con i ragazzi del Cocopeli Campus mi confermano che molti di loro non desiderano altro che avere l'opportunità di essere e vivere come il loro cuore desidera e non come impongono gli assurdi stereotipi sociali, che si sono pure autoimposti! A questi ragazzi dedico tutto il mio cuore e la nuova formula del Cocopeli Campus che mettiamo in calendario quest'anno, dopo le entusiasmanti sperimentazioni che abbiamo fatto l'anno scorso con un piccolo manipolo di veterani scelti: Survival Experience Campus. |
Ciao care mamme, papà, e ragazzi, piacere di conoscervi! Io sono Cocopeli. Ho più di 3.000 anni, eppure sono un tipo allegro e giocherellone. Ancora oggi sono famoso e amato dai Nativi d’America: c’è chi dice che io sia uno spirito guida, chi uno sciamano, chi pensa che io sia solo un vecchio buono e saggio. Vedete come sono curvo? E’ per via del grande sacco che porto sulle spalle: mi piace vivere circondato da persone felici, così vi porto in dono le risposte ai vostri desideri. Io, Cocopeli, arrivo quando sento un cuore che desidera, e gli porto un dono. I Nativi ricordano, nelle loro leggende, che tante volte ho portato la primavera, quando il protrarsi dell’inverno metteva a rischio la loro vita, la pioggia quando il sole rischiava di bruciare i raccolti, ho portato bimbi alle mamme che non riuscivano ad averne, sacchi di semi di cereali a chi aveva fame, la guarigione a chi stava male. Il gioco che più mi piace è suonare il flauto e lasciare che la sua musica aiuti i bei sogni e le idee buone a realizzarsi, soprattutto quelle di bimbi e ragazzi. Ecco perché Alessandra mi ha chiesto di essere lo “spirito guida” dei suoi ragazzi e del suo campus. Il motto del Cocopeli Campus: LA FELICITA’ E’ IL MIO FORTE Dicono che il Cocopeli Campus sia un po' "magico", perché qui i bimbi e i ragazzi vivono felici e contenti, si dimenticano di fare capricci, di litigare, si dimenticano persino telefonini, I-Pode, play station e tecnologie varie.
Il segreto? Loro hanno tante belle idee nel cuore: vogliono cavalcare, danzare, seminare fiori, infiocchettare i cavalli, accendere il fuoco, fare i cow boy, ma pensano che i "grandi" diranno di no e neanche osano proporle.
Io, Cocopeli, suono il flauto e li aiuto a proporle e a realizzarle.
Il gioco preferito dai ragazzi al Cocopeli Campus è fare le cose “da grandi” e farle bene e CON UNO SCOPO UTILE, sempre nel gioco e nel divertimento.
Qualche esempio: un giorno dei bimbi volevano pasticciare con i colori. Gli ho sussurrato: “perché non abbellite le vostre camerette con gli stencil?” “Davvero possiamo pasticciare le camerette?!” hanno esclamato, pieni di stupore e meraviglia. Ed io ho ribattuto: “non ho detto PASTICCIARE, ho detto ABBELLIRE! Venite con me che vi insegno!” e ne sono nati piccoli capolavori.
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La filosofia di Cocopeli Non vi è nulla da imparare Basta RI-COR-DARE Ricominciare a dare con il cuore Cavalcare significa Prendere il respiro del cavallo Creare arte, andare nel bosco, ballare o dedicarsi alle arti marziali significa Mollare l’ABS per sentirsi parte del tutto |
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